Indiani d’America   42 comments


O Grande Spirito, la cui voce sento nei venti ed il cui respiro dà vita a tutto il mondo, ascoltami ! Vengo davanti a Te, 1 dei tuoi tanti figli !
Sono piccolo e debole ! Ho bisogno della tua forza e della tua saggezza !
Lasciami camminare tra le cose belle e fà ke i miei okki ammirino il tramonto rosso e oro !
Fà ke le mie mani rispettino ciò ke Tu hai creato e le mie orekkie siano acute nell’udire la tua voce !
Fammi saggio, così ke Io conosca le lezioni ke hai nascosto in ogni foglia, in ogni roccia !
Cerco forza, non x essere superiore ai miei fratelli, ma x essere abile a combattere il mio + grande nemico : me stesso !
Fà ke Io sia sempre pronto a venire da Te, con mani pulite ed okki diritti, così ke quando la vita svanisce, come la luce al tramonto, il mio spirito possa venire a Te senza vergogna !   

Non c’è bisogno di parole x spiegare questa intensa canzone indiana-pellerossa dedicata a quel Grande Spirito ke x Loro tutto vede e tutto conosce e ke li aiuta, li illumina e li rafforza, elevandoli interiormente nel percorso di tutta la Loro vita ed accompagnandoli anke oltre… maximo rispetto x questo fiero popolo decimato, bistrattato e relegato in umilianti “riserve” da parte dei colonizzatori bianki, ma MAI domato nel Loro Grande Spirito !!!  (vedere : http://www.sentierorosso.com/ 😉

1 saggio Capo-Indiano, disse 1 giorno : “La Terra non è degli uomini, sono gli uomini ad essere della Terra” ! Tutti Noi dovremmo seguire questo prezioso insegnamento di umiltà !  

 Indiani Navajo ! 

“Ciò ke accade alla Terra, accade anke ai suoi figli ! Se l’uomo sputa sul suolo, sputa su sè stesso ! Tutte le cose sono unite tra loro, come il sangue ke lega la famiglia ! Non è l’uomo ke ha tessuto la ragnatela della vita : Lui è solo 1 figlio e ciò ke fà alla ragnatela, lo fà a sè stesso ! Questo sappiamo…” – Toro Seduto –

“…Ma se venderemo le nostre terre, Io porrò 1 condizione : l’uomo bianco dovrà rispettare gli animali ke vivono in questa terra come fossero fratelli ! Xkè ciò ke accade agli animali, prima o poi accadrà anke all’uomo” Capo Seattle –

“…Quando l’ultima fiamma sarà spenta, l’ultimo albero tagliato, l’ultimo bisonte ucciso,  l’ultimo fiume avvelenato, l’ultimo pesce catturato, solo allora capirete ke non si può mangiare denaro”  – Nuvola Rossa –  

Citazione : 

YouTube – INDIANI D’AMERICA – Ho bisogno di Te – Preghiera Sioux (clik su foto)
         

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Pubblicato 13 marzo 2009 da Fiore-SanRemo in Intrattenimento

42 risposte a “Indiani d’America

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  1. Nei giorni nostri chiamiamo quelli che fanno opposizione derubano la gente del loro beni terroristi. Io amo molto la cultura degli Indiani d’America, e credo la parola conquistatori sia sbagliata.. almeno adesso topo tanti anni si dovrebbe ammettere che i cosiddetti conquistatori europei erano semplici terroristi, perché il popolo nativo era terrorizzata dal uomo bianco.. Potrei continuare ad scrivere, ma volevo solo lasciare qui un mio commento..Pif – Rebecca

    Rebecca o semplicemente
  2. nn cosi perö ma che siamo pazzi?! ho dio mi gira la testa!!!!

  3. Ops! volevo dire Tonino il molisano, lapsus.Buona giornata. B&B

  4. e bellissimo kuesto !!! a me piace, sono innamorata della natura.

  5. Avevo intuito fin dal suo primo "arrogante" e "cattedratico" intervento che lei fosse un pò presuntosella-maleducantella-la sapientona del blog. Ora mi ha convinto, è maleducata e basta. Perchè non mi sono mai sognato di dirle che lei non mi piace anche se lo avevo pensato. Questione di educazione.Per quanto riguarda la questione Ponte sullo Stretto ed ora anche la Salerno Reggio Calabria, alta velocità, sono cose che conosco non bene ma benissimo. Ha ragione Fiore quando dice di attenersi al tema, ne riparleremo in altro momento. Ho capito che lei ha voluto ficcarci a tutti i costi il suo colore politico. Non so perchè. Cavoli a merenda. "Ma che c\’azzecca" (direbbe il nostro caro Tonino abruzzese) con gli indiani lo sa solo lei, ma a questo punto (sinceramente) non mi interessa nemmeno una sua opinione, l\’abbiamo già capita. Sfoghi di bocca.Per il resto, lontano da me convincerla (tempo sprecato), esprimo con convinzione quello che penso e mi sembra di aver dato una ampia spiegazione lineare in forma quasi teatrale per rendere la cosa più soft. Ma lei non lo ha capito. Non l\’ha capito dopo ben 122 mie righe e continuerà a non capirlo anche dopo 1000. Non lo ha capito perchè non ha dato alcuna risposta. Soltanto "io credo". Io "credo" che lei ha qualche problema di comprensione, signora, e di informazione. Ciao cara (sinceramente) da me e da Blef (il mio simpatico cane).

  6. non ho potuto collegarmi per problemi di corrente in questi giorni, voglio dire solo una cosa (e non commento più sull\’argomento) poichè non mi interessa capire qualcosa che non mi viene "spiegata" con la dovuta umilta\’ dal signor Bruce e Blef.caro signore due cose:1) lei non mi piace, 2)non ho affatto confuso il Ponte sullo Stretto, volevo dire proprio quello e sa perche\’? perche\’ lei mi sembra un megalomane ,come qualcun altro che vuole spendere una barca di milioni di euro, anzi"miliardi" per un\’opera da lasciare ai posteri, che soddisfa solo la sua megalomania, anziche\’ spendere quegli stessi soldi o forse anche meno, per fare strade ferrate, treni che da Roma in giu\’ sono vergognosi(lo dico per certo perche\’ viaggio spessissimo su quelle tradotte) e acquedotti, visto che in Sicilia e in Calabria si soffre di queste di mancanze! e dulcis in fundo: la Salerno-Reggio Calabria (la conosce?)Quindi, gentile signore, lei non riuscira\’ di certo con tutto quello che dice, a farmi credere che gli indiani d\’America, visto che erano ignoranti, poco istruiti e selvaggi e non avevano voglia di integrarsi, quasi quasi meritavano quella fine, ma chi le dice che non vivessero bene in quel modo? ma chi è l\’uomo colto, civilizzato e sopratutto bianco per decidere cosa era meglio per loro?ma perche\’ non se ne sono stati a casa loro?io credo che gli indiani non uccidevano per il gusto di uccidere, penso che lo facevano per difendersi e per paura, un po\’ come gli animali:per istinto di sopravvivenza;i bianchi invece uccidevano per il puro gusto di farlo, per interesse, per le terre, per i bisonti, per l\’oro, per sopraffare gli altri e piegarli alle loro di idee, ma chi le dice che fossero nel giusto?detto questo, non voglio sapere oltre quello che lei pensa su di me o su quello che ho scritto, e non ho nessun interesse a proseguire in privato la discussione per paura di stancare qualcuno, per me è chiusa qui\’, e con tutto il rispetto per le opinioni di tutti, le dico che forse se "lei spiegasse" senza voler imporre le sue idee, forse io e altri "capiremmo" meglio, che ne dice?

    la carla fracci della
  7. Amici, molto interessante la diatriba, ma cercate di non andare a finire O.T. ! Credo ke sia kiara a tutti la "traduzione" di Bruce, ke x le parti riguardanti il parlato dei vari animali domestici, si è avvalso dell\’amico Blef, ma ribadisco ke l\’integrazione di 1 popolo così fiero, mi sembrerebbe molto opportunistica e molto poco convinta !

  8. fuori tema? perchè?Non mi sembra…. Se il linguaggio mimico, dei gesti e dei volti fosse stato efficace si sarebbe imposto al posto del linguaggio parlato…

  9. "Ma, come facevano a scambiarsi tutte queste battute, indiani e uomo bianco?? "Sveglia! Svegliati alessandro. Possibile che uno come te, uomo di teatro, non abbia capito il mio modo di rappresentazione? Eppoi vai sempre fuori tema. Una abitudine.

  10. ps. anche a sentire i cinesi sembra che facciano bene a sterminare i Tibetani.

  11. dopo parassitico: non mi stupirei se le cose non fossero andate esattamente come da te narrate.

  12. Inoltre conoscendo ormai, la nostra storia ed il nostro carattere invasivo, quasi parassitivo.E per quanto riguarda i popoli africani quelli più felici sono i popoli tribali, che vivono ancora in armonia con la natura sfruttando risorse e captando i messaggi che ad essi manda. LE popolazioni che stanno peggio sono proprio quelle che hanno tentato di integrarsi e di "imitare" il nostro stile di vita. Poi del fatto che molto spesso le ricchezze delle terre africane ricadano spesso nel portafogli di chi africano non è se ne può ampiamente parlare. Che l\’unione europea sostenga i prodotti agricoli della comunità e li esporti in Africa a scapito dei coltivatori africani non riescono a vendere i loro perchè più costosi se ne può parlare ancora. Io sono fermamente convinto che le popolaziani africane finchè non decidessero di assomigliarci erano il popolo più felice del mondo. Tante che noi siamo prevalentemente ricchi ed infelici. Il progresso generà "ricca insoddisfazione".

  13. Ma, come facevano a scambiarsi tutte queste battute, indiani e uomo bianco?? Che forma linguistica utilizzavano?? Non credo che al tempo esistessero traduttori. Quando si parla di popolazioni tribali la lingua cambia da una tribù all\’altra, e la comunicazine è molto difficoltosa. Come hanno fatto due popoli così diversi e distanti a comunicare? Nella papua nuova guinea ci sono una cosa come 300 tribù primitive (che mi auguro mantengano le loro tradizioni) ed ogni tribù adotta una lingua diversa. Forse, sarebbe più probabile che tra loro ci fu incomprensione e che quindi si scannarono. Inoltre, oltre a tali difficoltà la bella storia che hai raccontato è frutto della nostra verità, la verità dei coloni. Logicamente non poteva che cadere in favore di coloni. Se io litigo con te, è normale che ai miei amici racconterò le mie ragioni a mio modo, così che l\’ago ricada dalla mia parte…..

  14. Carissima omonima di carla fracci, conviene con me che gli indiani non avevano molta dimestichezza con la scrittura. Qualcuno dice che non ne avevano bisogno. Vabbe!, ognuno ha libertà di espressione. Per fortuna (a mio avviso) qualcuno che, non andando a caccia con archi e frecce, e che quindi non aveva niente da fare, una mattina si è svegliato ed ha inventato la scrittura. Forse per comunicare, forse per arte, forse per tramandare le proprie idee, forse per fare cruciverba. O forse semplicemente per la necessità di farsi capire da chi non lo capiva. Ma ahimè vedo che non basta, qualcuno non capisce nemmeno quello che è messo per iscritto.Infatti io ho scritto: "Dispiace dirlo, ma un popolo così non poteva che farsi estinguere".Te e molti altri, scandalizzati, hanno così interpretano le mie parole: "non mi ero accorta che avessimo cotanti professori esperti in chi e quale popolo fosse degno di esistere o estinguersi "La differenza non è poca. Allora se la scrittura ha un senso, due sono le cose: o lei è in male fede o non ha capito. Propenso per la seconda. Allora, se mi permette (senza offesa) glielo spiego meglio il mio pensiero anche se le posso sembrare cattedratico, ma in questo caso è proprio necessario, vista la necessità data dalla sua (voluta) errata interpretazione.Circa 40.000 mila anni fa una popolazione non bene identificate migrò ed occupò gli sconfinati spazi dell\’attuale america settentrionale (ed anche centrale e meridionale). A quell\’epoca quelle regioni erano popolate da una infinità di animali, che vivevano in tranquillità ed in armonia con la natura. Qualcuno direbbe (a ragione), soprattutto il nostro mico alessandro, che questo massa di persone se ne dovevano stare a casa loro (per coerenza), perchè erano di loro proprietà visto che le abitavano da milioni e milioni di anni prima di loro. Ma si sa, gli animali sono animali. Contano poco. E così li scacciano, li uccidono, li mangiano (anche quì qualcuno storcerebbe il naso perchè è barbaro mangiare carne). Senza bisogno di alcun notaio, visto che a quell\’epoca non esistevano, non esistevano nemmeno matite e penne da scrivere, ogni tribù si appropria di una estensione di terra a perdita di vista. Non sapevano neanche di quanto terreno si fossero appropriati visto che non conoscevano i metri quadrati e le pietre miliari.Succede che una mattina si svegliano e trovano delle strane persone dal viso pallido, con strani animali (cavalli) che tirano strane slitte (diligenze) mai viste prima, mosse da strani pezzi di legno rotondi (le ruote) mai viste prima, che attraversano le loro praterie. Senza pensarci due volte ne massacrano un bel pò. Donne, bambini, cani, gatti e galline. (tanto sono bianchi, come dice la nostra amica alias-carla fracci). Rubano i loro cavalli, bruciano le loro case, massacrano, appendono i loro scalpi ad ornamento delle loro capanne. Tutto normale per la nostra pseudo-carla fracci, in fin dei conti a suo dire sono degli incivili bianchi."Perchè ci uccidete" – domandano. "Perchè questa è casa nostra, è la nostra proprietà" – rispondono."Ma noi non vediamo cartelli e veniamo in pace". "Noi non sappiamo scrivere e non sappiamo cosa sono i cartelli. Ve ne dovete andare, e subito, altrimenti vi massacriamo tutti"."Ma come? perchè ci volete massacrare, quì c\’è posto per tutti ed abbiamo donne e bambini""Ve ne dovete andare, lo volete capire o no, questa è terra nostra, non c\’è posto per voi, portate via i vostri figli, le vostre mogli, i cani, i gatti e le vostre puzzolenti galline!".Soltanto che questi visi pallidi sono capoccioni. Hanno attraversato un oceano, non vogliono e non possono andarsene (i pellirossa non capiscono perchè non sanno cos\’è un oceano). E così altri morti, altri scalpi che addobbano le loro capanne. Altri massacri di donne e bambini, cani, gatti e galline. Qualche incivile viso pallido perde la pazienza, si incazza e con quelle strane frecce (fucili) che non lanciano frecce ma fuoco cominciano difendersi."Cazzo" – dicono stupiti gli indiani. "Questi non solo vengono a romperci le scatole a casa nostra, ma sono anche più armati di noi e ci ammazzano pure. Se non li facciamo fuori subito va a finire che ci cacciano dalle nostre terre. Meglio eliminarli subito e tutti." Altri scalpi in tenda, altri massacri di donne, bambini, cani, gatti e galline.Ma questi visi pallidi non sono così fessi. Si raggruppano in cittadine, si sanno organizzare. Si difendono e i guai cominciano anche per loro. Inizia la caccia agli stupratori, ai razziatori, ai massacratori.Qualcuno, allora, propone che si possa convivere insieme."Mai non chi ha invaso le nostre terre"."Mai con chi ha ucciso i nostri figli (cani, gatti e galline), ucciso e stuprato le nostre donne" "La terra è nostra e ve ne dovete andare"."La terra è di tutti, ce n\’è abbastanza per tutti". (sembra che qualcuno abbia detto loro che nel ventesimo secolo nascerà una teoria chiamata comunismo che non prevede la proprietà individuale ma la proprietà collettiva: quello che è tuo è mio, quello che è mio è tuo. Sembra che abbiano risposto che a loro non gli frega un c…. , la terra è loro, punto e basta) "Mai e poi mai lasceremo le nostre terre, le nostre case". "Allora restiamo anche noi e continuiamo a costruire le nostre case"E così altri massacri, da una parte e dall\’altra.Intanto i massacratori visi pallidi aumentano, si riuniscono sempre più in comunità, costruiscono città, strade, scuole, e coltivano la terra. Anche una strana strada di ferro (ferrovia), malgrado il massacro dei lavoratori, dove ci passa sopra un strano cavallo di ferro (treno). Insomma questi invasori proprio non se ne volevano andare, anzi li costrinsero a vivere in spazi sempre più ristretti..La situazione peggiorò con la scoperta dell\’oro che attirò altri coloni dall\’europa. Altra massa di gente che si spostava ed invadeva le loro terre. Altri massacri. Ora il nostro amico alessandro che è un esperto di politica, ci dovrebbe spiegare come era possibile fermare questa espansione e migrazione dall\’occidente. Questa espansione che sarebbe stata comunque inevitabile su tutto il territorio, prima o poi, come è avvenuta in ogni epoca e in ogni parte del mondo. I pellirossa non avevano navi per fermare gli sbarchi, nè potevano chiedere aiuto ai russi attraverso il blocco navale o l\’installazione di missili per lanciarli contro le città dei bianchi. Nè potevano farlo con archi e frecce.C\’erano solo due possibilità: l\’integrazione o lo scontro finale.In realtà c\’era una terza possibilità. Riunire il milione di indiani in un unico stato indipendente e sovrano con una loro capitale, per esempio chiamarla Ottawa, o Buffalo o chiamarla Santa Fe.Ma ogni tribù rivendicava la propria autonomia. E i visi pallidi continuavano a sottrarre la loro terra, anche se promessa con qualche trattato. Lo scontro finale è stato inevitabile. E l\’esito scontato e prevedibile. Questo era il mio pensiero.Infatti era inevitabile che un popolo tecnologicamente meno avanzato, socialmente meno costituito, prima o poi avrebbe avuto la peggio senza integazione. Ho già detto in un altro commento che paradossalmente la loro capitolazione poteva essere evitata. Non si capisce perchè gli indios hanno trovato casa comune coi "bianchi" in messico, in cile, in brasile, in argentina, e non ci siano riusciti gli indiani del nord america.Non si capisce perchè tutt\’oggi non si decidano ad integrarsi lasciando da parte i rancori, l\’orgoglio che non riempie la pancia, come stanno facendo i negri, preferendo vivere in zoo safari ballando la danza della pioggia e vendendo souvenir ai turisti. Non si capisce perchè non facciano qualcosa di importante sfruttando la loro intelligenza, cultura, civiltà, genialità, spiritualità, tanto decantata qui dentro.Non ho capito, poi, cara ormonica della carla fracci cosa c\’entra il suo riferimento al ponte sullo stretto di Messina. Come i cavoli a merenda, strano per una esperta in cucina come lei, forse voleva dire il ponte di Brooklyn.Comunque spero di essere stato chiaro, altrimenti continuiamo in privato, qualcuno potrebbe stancarsi.Ciao a tutti.

  15. @ Bruce: Forse mi sono spiegato male o forse te non hai capito. Quando parlo di grandezza, intelligenze e genialità votate alla distruzione parlo delle nostre. Forse così il concetto sarà più chiaro.@ Fiore: Un bacione!

  16. ho dimenticato un\’altra cosa Bruce: ma noi, noi uomini del 2000, cosa lasceremo ai posteri? adesso capisco tante cose: gli si vuole lasciare il Ponte sullo Stretto!perbacco, ma perche\’ non ci ho pensato prima!

    la carla fracci della
  17. ma guarda guarda guarda! cara Fiore, non mi ero accorta che avessimo cotanti professori esperti in chi e quale popolo fosse degno di esistere o estinguersi per cio\’ che hanno fatto o lasciato giuro!e che posso dire adesso io povera ignorante che pensa che si deve avere rispetto per tutti? che dei pellerossa conosce solo quello che ha visto nei film o nella lettura di quel libro stupendo"Seppellite il mio cuore a Wounded Knee"?(grazie per avermi ricordato il titolo Bruce, bonta\’ tua che lo consideri una pagina vergognosa (e non la sola dico io) della storia del grande uomo bianco)nulla, ma mi ha colpito molto una cosa: l\’amico Bruce non discute, ci impone un suo modo di vedere le cose: ma chi ti dice che i pellerossa non stavano bene come stavano? ingenui puliti e poveri, magari avrebbero potuto fare molto di più se non fossero stati sterminati da quel meraviglioso popolo di bianchi che gli imponeva (anche loro) il progresso. ma non è vero che non ci hanno lasciato nulla, la saggezza dove la metti? ma del resto ti capisco, che se ne fa o come fa a notare la saggezza uno che dice che meritava di essere sterminato questo popolo?perche\’ non cerchi di essere leggermente più umile con la gente, senza voler imporre solo e soltanto le tue idee che francamente lasciano a desiderare sai? mi puzzano di "uomo bianco grande capo" tutto il resto…………………ma la saggezza amico mio? la conosci? la saggezza dell\’umilta\’?

    la carla fracci della
  18. Curioso vedere come chi disprezza gli immigrati difenda addirittura gli i propri avi invasori. Sarebbe bello che qualcuno entrasse in casa sua e gli dicesse: Bene, o inizi a comportarti come dico io o senno mi tocca ucciderti. Sai, sono migliore di te, non che sia scientificamente certa questa cosa, in uqnato non esiste scala per misurare cosa sia migliore o peggiore, ma te lo dico io. PErcheè io ho la polvere da sparo sai. Ed in questi casi vale la mia legge. Ecco, ora se mi fai il piacere di adeguarti…..A me dispiace che Bruce la pensi in questo modo, ma ormai no mi stupisce più. Uno che dice che lascerebbe agonizzare il proprio cane piuttosto che dargli l\’eutanasia è tutto dire. Mi chiedo quale legge imponga di sterminare un altro popolo per motivi di progresso? E quale progresso può esserci nella legge nel sangue? Quei popoli erano a casa loro, seppur assorti nel loro bivacco, nelle loro polveri, nelle loro capanne. Io credo che anche se avessero avuto la borsa valori o enormi grattaceli, l\’uomo bianco invasore si sarebbe comunque macchiato delle più aspre barbarie. Non era una questione di monumenti, questione di terre e di opportunità. Mi chiedo inoltre, se per un popolo, arrivi ad un certo punto della propria esistenza il momento di costruire monumenti o se è possibile rinunciarvi? In fondo, se quel popolo seppur spoglio, che tramandava le storie oralmente(attività utile allo sviluppo della fantasia) avesse veramente bisogno di quel monumento. Insomma, quale utilità ne avrebbero tratto se non ne sentivano il bisogno. MAgari avbrebbo barattato una macchina per una pipa. E allora, questioni di preferenze e gusti. C\’è chi lascia monimenti eretti sulla terra, chi messaggi vibrenti nell\’aria. Capisco che sono di pèiù difficile individuazione e comprensione rispetto a quattro cossi(di difficle smaltimento) Nel monumento ci sono tante cose di cui potersi interssare, la grandezza, la tecnica utilizzata o il materiale. Nei messaggi, la grandezza sta nel saper cogliere l\’insegnamento profondo che questi contengono. Insegnamento che può farci elevare ben oltre un qualsiasi monumento.Inoltre, quale utilità ne ha tratto il mondo? Ne abbiamo veramente beneficiato di questo "avanzamento"? Se di avanzamento si può parlare. L\’avanzamento della tecnica non significa avanzamento dell\’uomo. L\’uomo bianco ha portato la sua polvere da sparo e le sue belle mercanzie. Ma vorrei sapere se sia più giustyo che un popolo che si definisce( autodefinisce) migliore si possa permettere il lusso di entrare in casa d\’altri e dire devi integrarti a me. Non sarebbe più logico che nessuno dei due si integri all\’altro, ma che ognuno rubi all\’altro, o ne condivida ciò che nell\’altro riconosce migliori?? E quest\’uomo bianco che conosceva la proprietà terriera non avrebbe potuto spiegare cosa si intendesse per proprietà e pagare lo sfruttamento delle terre? Insomma sarebbe giusto se, di fronte ad un contadino io esponga la mia verità da sapiente, e nel caso questo non capisca considerarmi migliore e sentirmi in diritto di sopraffarlo?? Oppure devo osservarlo nel suo lavoro ed ascoltare la sua visione della vita conscio del fatto che, seppur nella sua ignoranza possa nascondere della saggezza che non posso trovar nei libri???Forse sarà un po\’ confuso, scusate gli errori ma vado di fretta…

  19. Tutto e\’ stato detto, cosa potrebbe aggiungere una ignorante come me, visto che ci sono professori e giustizieri di culture? Io ho sempre ammirato gli indiani d\’america, uomini con la pelle " rossa ", ma uomini, come quelli che hanno la pelle " bianca ". Per il resto, concordo con l\’amico Vito. Buon pomeriggio!

  20. Ma perchè un popolo deve essere ritenuto degno di sopravvivere o di rimanere nella memoriadelle persone solamente in base a ciò che ha lasciato di materiale?? Senza nulla togliere a quelleciviltà che il tempo di ha dato modo di conoscere a fondo sulla base di scoperte magnifiche chea tutt\’oggi continuano ad affiorare da scavi o ricerche, gli altri popoli devono essere messi neldimenticatoio??? Io questo proprio non lo capiscoNon sono professore ne tanto meno archeologo o studioso o chicchessia, ma sono del parereche ogni popolo ha lasciato traccia di sè, sta poi nelle popolazioni che sono seguite capiree apprezzarle queste tracce.

  21. Sopesso ascolto un disco indiano, che ormai fa parte della mia vita: Indian Legend… è un cd che ho comprato in una fiera che ha attirato la mia attenzione e ho scoperto al suo interno i testi delle canzoni che, debitamente tradotti, mi hanno proiettato in un mondo favoloso.Accomunandomi a delle loro leggende e a dei loro canti d\’amore, ho scoperto e apprezzato l\’essenzialità della loro vita.. e del cd.. non faccio più a meno.Li adoravo prima di esso, li straadoro ora che ogni giorno capisco sempre più del loro modus vivendi.Bellissimo post Fiore.Un bacioCarmen

  22. @ Bruce e Blef"Dispiace dirlo, ma un popolo così non poteva che farsi estinguere"Ecco, dopo questo presupposto tutto il resto che hai scritto non merita neppure di essere letto.Ci sono già i libri di storia, che sono più esaurienti e neutrali.Se vorrò documentarmi a fondo andrò in biblioteca e lo farò.Se sono ignorante o no, caro Bruce, non puoi giudicarlo da un commento.E non ho bisogno di dimostrarti nulla, nè di essere scusata da te…

  23. La saggezza indiana non ha eguali, è questo che ci hanno lasciato in eredità,e non è certamente cosa da poco.Ciao, Pat

  24. Nonostante non sia mia abitudine intervenire nelle discussioni create dai miei stessi post, in alcuni rari casi faccio delle eccezioni come in questo, xkè vorrei fare alcune precisazioni dal mio punto di vista ! Infatti Io da sempre rispetto moltissimo il popolo dei nativi-americani, in quanto non si sono affatto estinti, ma bensì sono stati obbligati dai bianki ke gli hanno rubato le terre, ad auto-segregarsi in ristrette ed isolate riserve, nelle quali oramai si procurano da vivere come meglio possono, anke se non è vero ke si sono auto-negati all\’integrazione, x difficile ke sia x Loro, xkè vuol dire piegarsi a convivere col nemico assalitore e sterminatore dei Loro padri, ma ki tra Loro ha avuto la fortuna di poter viaggiare x studiare, di solito è poi tornato x aiutare i propri fratelli pellerossa a cercare di riscattarsi da quella inferiorità ke gli era stata imposta ! Io non so se il sacrificio della vita di milioni di persone valesse la pena x tramandare ai posteri la grandezza delle passate civiltà, ma non è vero ke Loro non ci hanno lasciato nulla, piuttosto credo ke ci abbiano tramandato col proprio modus-vivendi di grande semplicità e pulizia, ciò ke avrebbe dovuto essere la linea comportamentale di ki volesse vivere in conformità ed armonia con la natura stessa e con gli stessi animali, senza piegarli al proprio volere o x i propri fini egoistici, ma semplicemente mettendosene alla pari e vivendo sullo stesso piano, insegnamenti ke trovo eccezionali e ke non sottovaluterei nè tantomeno disdegnerei, soprattuto dopo esserci resi conto di quanto poco certe cose le abbiamo capite e seguite, ritrovandoci così ora a dover fare i conti con la nostra stessa auto-distruzione ke abbiamo accellerato e resa realtà quasi inevitabile oramai ! Noi abbiamo seguito l\’esempio e l\’evoluzione di altri popoli ke hanno raggiunto l\’eccellenza, ma ke hanno poi pagato inevitabilmente con la decadenza e se il prezzo da pagare è questo, allora forse sarebbe stato davvero molto + producente seguire meno il progresso e di + la semplicità di vita primitiva di ki, se non fosse stato sopraffatto dalla sete di conquista altrui, avrebbe sicuramente vissuto 1 lunga, felice e serena esistenza in armonia con l\’universo ! In fondo le necessità individuali aumentano in proporzione all\’insaziabilità di ognuno ed il segreto della felicità stà nel sapersi accontentare, o no ?!

  25. Una campagna di scavi diretta dall\’ archeologo spagnolo Jose\’ Manuel Galan ha portato alla luce, in questi giorni, a Luxor (l\’antica Tebe) quella che la stampa definisce oggi la "Cappella Sistina" dell\’antico Egitto: una camera funeraria con scritture geroglifiche risalenti a circa 3.500 anni fa (ripeto: 3.500 anni fa) costruita in memoria di Djehuty, un nobile egiziano.La camera mortuaria ha le pareti e il tetto splendidamente decorati con disegni e geroglifici che riproducono diversi passaggi del Libro dei Morti.Quali aggettivi dovremmo spendere per questo meraviglioso popolo?

  26. Prima parte.Fa piacere trovarsi a discutere con così tanti professori di storia, esperti di civiltà, di cultura. C\’è sempre molto da imparare. Ma ripercorriamola assieme questa storia.L\’origine della popolazione americana non è nota e al riguardo vi sono diverse teorie. La tesi maggiormente accettata è che attraverso lo stretto di Bering passarono successive migrazioni a partire da 40.000 anni fa. Il popolamento umano, comunque, sarebbe avvenuto per successive ondate che lentamente si mossero lungo questa massa terrestre. Sarebbe questa la ragione della grande diversità di tipi fisici e di livello di conoscenze. Al momento dell\’arrivo europeo (1492, per chi non se lo ricorda) gli indigeni erano ancora allo stato primitivo dopo migliaia e migliaia di anni. Vivevano in capanne con forme primitive di organizzazione, sparpagliati in una infinità di gruppi scollegati e continuamente in lotta tra loro. Si calcola che al tempo dell\’invasione europea fossero presenti, nella sola America settentrionale, un milione di individui appartenenti a 240 diversi gruppi etnici, all\’interno dei quali esistevano 60 famiglie linguistiche per un totale di più di 500 lingue diverse. Cacciatori, raccoglitori, razziatori organizzati in un\’economia di appropriazione, specializzati nella caccia con mezzi tecnici avanzati (arco, freccia ecc.). L\’enorme estensione del territorio e i rilievi tendevano a separare i nuclei umani. La mancanza di animali da trazione come il cavallo e la non conoscenza della ruota resero più difficile il superamento degli ostacoli spaziali rendendo impossibile le socializzazioni e imponendo un adattamento differenziato per sopravvivere. Poco si conosce della vita religiosa.Detto pur brevemente queste erano le condizioni di vita e sociale alla scoperta dell\’america. Niente agglomerati urbani organizzati, niente strutture murarie, infrastrutture. Una rudimentale forma di tessitura, una lavorazione approssimata della ceramica. Un popolo senza scrittura, che non conosceva la ruota, il cavallo, l\’arte, l\’astronomia. Un popolo che non era dedito alla agricoltura. Non vi erano templi, né immagini degli dei. Oggetti sacri erano raffigurazioni in legno (totem), maschere.Ora tutto questo può esser chiamato civiltà? Possiamo considerarla civiltà se confrontata alla pari civiltà sviluppata dall\’occidente nello stesso periodo? Io ci andrei piano con le esagerazioni: grandezza, intelligenza, cultura, genialità, spiritualità , ma ognuno è libero di esprime la propria opinione, ma nello stesso tempo noto inciviltà in alcune risposte irrispettose alle mie opinioni proprio da chi parla di civiltà.Sicuramente il massacro di Wounded Knee, che segnò la capitolazione definitiva degli indiani, è una una pagina vergognosa della storia. Ma vorrei far notare ai nostri cari professori qui dentro che i nostri cari libri di storia (a cui qualcuno fa riferimento) ci hanno dato una immagine di civiltà delle campagne di espansione dei tanti popoli nei secoli, passati anche attraverso guerre e brutali massacri. Gli stessi libri di scuola sempre evocati da qualche professore qui dentro considerano le campagne di colonizzazione del secolo scorso (Spagna, Portogallo, Inghilterra, Olanda, Germania, Italia) come portatrici di civiltà presso paesi considerati inferiori malgrado le ingiustizie e le umiliazioni.Paradossalmente la capitolazione degli indiani sarebbe potuta essere evitata se avessero messo da parte il loro orgoglio ed accettato l\’integrazione. Perchè oggi ci si riempie la bocca ed è facile parlare a favore della integrazione dei rom e poi si rifiuta, ipocritamente, la integrazione dei pellirossa.Sarebbe stato bello che tutto fosse stato lasciato inalterato, ma con tutta la buona volontà e fantasia non posso immaginare che oggi un territorio sconfinato come gli Stati Uniti restasse inesplorato e che fosse popolato solo da persone che vivono ancora in capanne, senza strade, servizi igienici, palazzi e che vanno ancora a cavallo con archi e frecce. Magari col cellulare.

  27. Parte seconda.Ho letto molti commenti. Alcuni a sproposito. Ma vale la pena ragionare su alcuni sillogismi letti tra le righe dei vari commenti: grandezza, intelligenza, genialità, spiritualità, nomadismo, soprusi, sofferenze, estinzione di civiltà. Non meritano commento invece le seguenti frasi che rasentano la banalità per non dire senza alcun senso: "non avevano bisogno di lasciare tracce", "erano in armonia con gli spiriti". Che si commentano da sole.Primo: "I grandi monumenti di alcune civiltà del passato sono stati costruiti con l\’opera di schiavi". E allora? cosa vuol dire? Che non costruivano perchè non avevano schiavi? Un popolo civile come il loro poteva aggregarsi in comunità strutturate ed organizzarsi nella costruzione di case e palazzi come hanno fatto tutti i popoli fin dalla età della pietra. C\’era bisogno di schiavi per costruire una strada? C\’era bisogno di schiavi per costruire palazzi? C\’era bisogno di schiavi per costruire acquedotti come i romani? Hanno invece preferito vivere per la bellezza di 40.000 anni in capanne divise per tribù senza alcuna struttura sociale organizzata, con una inerzia mentale trastullandosi per millenni con pietre ed archi. Secondo: " le piramidi sono mirabili, ma sono in realtà simbolo del desiderio di immortalità di un solo individuo…" E allora? Qual\’è il problema? Anche oggi si costruiscono opere grandiose monumentali, di architettura ed ingegneristiche, eppure nessuno si sogna di dire che vengono costruite per la immortalità di un individuo. I megaliti di Stonehenge, i monoliti dell\’isola di Pasqua, le figure di Nazca, di Baalbek, i monumenti astronomici e di origine religiosa sparsi in tutto il mondo, sono forse opera di immortalità di uno solo? Ma per favore, forse bisognerebbe accendere il cervello prima di scrivere tale bestialità.Terzo: "ciò che hanno lasciato è grande ma invisibile", "la grandezza di 1 popolo non si vede dai monumenti". Qualcuno ci dovrebbe spiegare cosa cavolo significa. Cosa è questo grande invisibile? Come dire che la grandezza di Roma non si misura dai suoi monumenti, dai suoi acquedotti, dal Colosseo. Ridicolo, semplicemente ridicolo. E soprattutto da che cosa è misurata la grandezza di un popolo che non ha fatto nulla, che non ha tramandato nulla? Quarto: "Apri i libri di storia….tanta grandezza….Quale grandezza? Di quali opere grandiose stiamo parlando ? Nessuno lo sa. Quinto: Apri i libri di storia….tanta intelligenza….". Parole senza senso e di una banalità che rasenta il ridicolo. Tutti le persone al mondo sono dotate di intelligenza, forse anche gli animali ed il mio cane. Per quanto fiero e dignitoso non mi sembra che questo popolo abbia lasciato segni intangibili di intelligenza in opere d\’arti, cultura, scienze. E non poteva manifestare la loro intelligenza, perchè non conoscevano nemmeno il pennello, la penna da scrivere, le tabelline, figuriamoci la trigonometria.Sesto: "Apri i libri di storia… tanta genialità …:"Con tutto il rispetto, sinceramente mi viene da ridere. Genialità in cosa? A caccia? A pesca? Nell\’arte della guerra? Nelle invenzioni? Per millenni e millenni mentre il mondo avanzava e progrediva, scopriva i metalli, la polvere da sparo, costruiva navi, scriveva trattati filosofici, matematici, astronomici, questo popolo è rimasto per millenni …. all\’arco e alle frecce, alle rudimentali arti della tessitura e ceramica. Gli indiani d\’america non conoscevano nemmeno la ruota, non conoscevano gli animali da trazione e non praticavano l\’agricoltura (fatta qualche eccezione negli indiani dell\’attuale Messico, Argentina e Cile). Non conoscevano il cavallo (è arrivato nel 1600), quell\’animale che ha reso famose le loro scorribande ed assalti alle diligenze che si vedono al cinema, la caccia al bisonte. Settimo: "ed anche ai maya e gli incas, che pure hanno lasciato monumenti, non è stata riservata sorte diversa rispetto ai Sioux". Vorrei porre l\’attenzione ai più distratti o a coloro che hanno la memoria corta che i negri d\’africa ebbero sorte peggiore. Furono sradicati con atroci massacri dalle loro terre, portati in schiavitù, umiliati e discriminati. Questo popolo ha avuto la forza di volontà di integrarsi, seppure con difficoltà, (che persistono tuttora), nel sistema economico, sociale, civile andando a ricoprire ruoli importanti e decisionali nella politica, negli ospedali, nella finanza, nella tecnologia, portando addirittura un loro uomo a primo cittadino d\’America. Gli indiani d\’america rifiutano tutt\’ora l\’integrazione, preferiscono vivere in recinti, vivendo di contrabbando, giochi d\’azzardo, vendendo penne colorate, danzando in maniera indecorosa ed umiliante ai turisti per pochi dollari. Vorrei ricordare sempre ai maestri di storia che mentre i Sioux preferiscono vivere per loro scelta in recinti come in uno zoo safari, i maya hanno dato origine all\’attuale popolo messicano. Ottavo: "era un popolo nomade"FalsoDecimo: "Ed io, nella mia ignoranza, mi domando cosa sarebbe successo se i pellerossa si fossero rivelati più forti di noi… se il mondo si sarebbe evoluto in meglio, o se avremmo assistito ad una diversa forma di sopraffazione. Sono piuttosto disincantata, oggi…"Se, se, se ….se il mio cane fosse stato un leone … avremmo avuto una diversa forma di sopraffazione. . Scuso la sua ignoranza.Ciao.

  28. Credevo tu lo sapessi, non ne avevamo già parlato? Sai Fiore ultimamente sono un pò spiazzato, pensieroso. E\’ come se stessi mutando ancora, ho fatto poche azioni politiche ultimamente. Vuoi perchè sono ultraimpegnato con il teatro, il lavoro e l\’uni.. Vuoi perchè mi preme l\’ambiente, gli animali e nessuno pare volersene occupare. Purtroppo è una parte che rimane tagliata fuori in quanto nonvotante. Credo che quest\’anno farò la doppia tessera: lav-coscioni. Tu sei iscritta a qualche associazione? Non escludo che farò ricorso al mio banchetto, magari contro la caccia…. l\’altro giorno ho visto volare un uccello bellissimo, bianco, enorme. Credimi aveva almeno due metri di apertura. Non saprei dire che tipo di uccello fosse, ma aveva un battito d\’alti grande e maestoso. Un albtros?(qui?) un fenicottero?? boh… Beh, insomma pensai. Come si può sparere ad un animale così bello, regale. Come si può smettere di contemplarlo per sparargli? Ho ringraziato gli alberi che non ci fosserò cacciatori nei paraggi e l\’ho seguito finche mi ha retto la pupilla. Quello stesso giorno leggo del ddl sulla caccia…. Quando ci renderemo conto che non siamo esseri superiori ma loro pari(ed anche più brutti)? Ho molto da pensare, quali battaglie sono più nobili? Lottare affinchè l\’uomo diventi un essere eterno o lottare per difendere la vita di quegli essere che dallo stesso uomo vengono perseguitati?? Questo mi frulla in testa ultimamente… Mi sfogo con te, perchè so che capirai…un saluto ed un abbraccio…

  29. Che belle le tue parole, quelle con cui mi accogli sempre, intendo…Gentilissimi i tuoi gesti, i tuoi pensieri, le tue opinioni, i termini che trovi… :-DTi aspetto presto da me…bacioniiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!Buona giornata! 😉

  30. Ps. La poesia si chiama "Vurria nascere jatta" è scritta in napoletano ma c\’è la traduzione sotto. Nn posso lasciarti il link xké dal cellulare nn si può. Cmq l\’ho pubblicata il 27 febbraio, 2 post sotto quelli dell\’8 marzo. Buona giornata. LUNA

  31. Erano 1 popolo nomade, nn avevano bisogno di costruire palazzi. Erano persone semplici, nn pensavano di lasciare qlcs x i posteri ke li ricordasse. Si tramandavano tutto a voce: preghiere, gesta d\’eroi, storie di vita, saggezza. Il fatto ke nn abbiano lasciato graffiti nn vuol dire ke nn dipingessero Stepho e Ethel hanno detto cose giuste. La grandezza di 1 popolo nn si vede dai monumenti. Buone cose. LUNA

  32. Grazie mille per i commenti, nel post della "pubblicità" in realtà l\’ho aggiunto per prendere per le cosiddette chapette (sedere in forma volgare milanese) le pubblicità, buona settimana, ciao

  33. ciaoooooo Amikonaaaaa si Grande Popoloooooo Grande saggezzaaaa e spiritualitàquante ingiustizieeeeeeee nella vitaaaaaaaaasalutoniiiiiiibrava a ricordarloooooooooooun salutone

  34. SONO D\’ ACCORDO CON TE…QUESTO POPOLO MERITA TUTTO IL NOSTRO RISPETTO…SOPRATTUTTO CONSIDERANDO I SOPPRUSI CHE HA DOVUTO SUBIRE….LE INGIUSTIZIE…LA SOFFERENZA INFLITTA LORO…UN BACIONE E A PRESTO….

  35. Buon Salve! @ Bruce e Blef: E noi cosa stiamo lasciando? Apri i libri di storia….tanta grandezza, intelligenza, genialità votate alla distruzione ed alla sopraffazione…una civiltà pacifica come la loro forse non ha lasciato nulla a chi non ha la sensibilità di apprezzarla.@ Fiore: grazie per questa testimonianza! Bacio!

  36. Apro i commenti, per dire che si è estinta la civiltà sbagliata, visto come ha finito per evolversi la nostra……e leggo il commento di Bruce e Blef.Resto esterrefatta, perchè si vede bene che chi l\’ha scritto non è affatto un ignorante…Non so cos\’abbiano lasciato… il testo di questa preghiera ad esempio non è "nulla"… ma forse chi rispetta il mondo in cui vive non lascia tracce di sè, e lo conserva così com\’è.Oppure, non avevano bisogno di lasciarne, perchè erano in armonia con gli spiriti, davano per scontato che anche per tutti gli altri uomini fosse normale esserlo e ciò che hanno lasciato è grande ma invisibile.I grandi monumenti di alcune civiltà del passato sono stati costruiti con l\’opera di schiavi, le piramidi sono mirabili, ma sono in realtà simbolo del desiderio di immortalità di un solo individuo……ed anche ai maya e gli incas, che pure hanno lasciato monumenti, non è stata riservata sorte diversa rispetto ai Sioux.Qua si sta parlando solo di legge della giungla, purtroppo.Ed io, nella mia ignoranza, mi domando cosa sarebbe successo se i pellerossa si fossero rivelati più forti di noi… se il mondo si sarebbe evoluto in meglio, o se avremmo assistito ad una diversa forma di sopraffazione.Sono piuttosto disincantata, oggi……buona domenica a te…:-)))

  37. Bella preghiera e grazie per il commento, buona domenica

  38. Sicuramente un gran popolo, grande saggezza, come tanti altri popoli. Bisogna anche dire, però, che hanno popolato per milioni di anni un territorio sconfinato eppure non hanno lasciato segno della loro civiltà, come gli Assiro babilonesi, gli egiziani, i greci, i romani, i maya. Anche gli uomini primitivi hanno lasciato migliaia di anni fa il segno della loro cultura in caverne, con monoliti. Nessuna opera d\’arte, una struttura, una strada, una invenzione. Loro nulla.Dispiace dirlo, ma un popolo così non poteva che farsi estinguere.

  39. Ciao, gli indiani d\’america, erano un popolo di una elevataspiritualità, avevano un grandissimo rispetto della natura……….e c\’è chi li ha chiamati selvaggi….. Con sincera amicizia, Vito

  40. Bellissima preghiera! Grande popolo quello degli indiani d\’America! Se potessi rinascere, a parte i gatti (vedi mio precedente post), mi piacerebbe essere nata Sioux. Loro si ke avevano rispetto x tutto il creato! Grazie x il tuo commento. Hai capito perfettamente il senso della mia poesia, anke senza leggere il mio commento. Buon fine settimana. LUNA

  41. ciao Fiore. da tanto non passo scusami, ma ho letto di indiani pellerosse e allora….. grande popolo, non riesco a ricordare il nome di un libro letto tanti anni fa, che mi ha fatto conoscere meglio questo popolo e mi ha fatto ancora una volta ricredere sull\’uomo coseddetto"bianco".Bianco si, ma nero nell\’anima e nello spirito.Bellissima questa preghiera anche la melodia, ciao cara una buona domenica

    la carla fracci della
  42. che grandi saggi, leggere le loro odi fa accapponare la pelle, un grande popolo distrutto come sempre dalla cattiveria dell\’altro uomo

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